Tre decori, una storia: la ceramica di Castelli in Masseria Pansa
In Masseria Pansa, ogni dettaglio nasce dal desiderio di raccontare l’Abruzzo attraverso la sua terra, i suoi prodotti e le sue tradizioni. Anche la scelta delle ceramiche segue questo filo: tre motivi diversi, tutti legati alla grande tradizione della maiolica di Castelli, diventano parte dell’identità della Masseria.
Il primo è il Fioraccio castellano, un decoro floreale nato tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento e legato alla figura del ceramista Gesualdo Fuina. Rose e fiori dai colori vivaci, tra cui il caratteristico rosso porpora e il verde brillante, trasformano la ceramica in qualcosa di immediato, gioioso e popolare.
Poi c’è l’Ornato Blu, un motivo della tradizione castellana caratterizzato dall’intenso contrasto tra il blu e il bianco e da eleganti elementi vegetali e ornamentali. È un decoro che richiama il repertorio storico della ceramica di Castelli e che continua ancora oggi a essere reinterpretato dalle botteghe locali.
Infine, il Terzo Cielo porta il racconto nel Novecento. Realizzato nel 1954 da maestri e studenti dell’Istituto d’Arte di Castelli, nasce come reinterpretazione contemporanea del celebre soffitto maiolicato della chiesa di San Donato e rappresenta l’incontro tra una tradizione secolare e la capacità di rinnovarla.
Fioraccio, Ornato Blu e Terzo Cielo raccontano quindi tre volti della stessa storia: la vitalità della tradizione popolare, l’eleganza del repertorio storico e la capacità dell’artigianato abruzzese di rinnovarsi nel tempo.
Portarli negli oggetti di Masseria Pansa significa fare qualcosa di più che decorare una tavola o una confezione: significa portare con sé un piccolo frammento d’Abruzzo, intrecciando il racconto dei prodotti della terra a quello delle mani e degli artisti che, da secoli, lavorano la ceramica di Castelli.
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